Le lenti in SILICONE IDROGEL: benefici del materiale

Modulo, Permeabilità dell'ossigeno, Bagnabilità, e non solo

I vantaggi nel passaggio dal materiale Idrogel al materiale Silicone Idrogel (SiHy), risiedono nel fatto che il materiale siliconico migliora l’apporto di ossigeno alla cornea e quindi la portabilità delle lenti durante il giorno.
Il materiale siliconico, sviluppato per migliorare il confort, ha risposto positivamente all’apporto di ossigeno che ha permesso di aumentare la portabilità e quindi minimizzare o eliminare le infezioni alla cornea. Lo sviluppo di questo materiali iniziò poco più di un ventennio fa. Lo studio ha previsto un campione tale per cui 4 pazienti su 6 furono dotati di lenti SiHy piuttosto che lenti in materiale Idrogel (Hy). Le lenti a contatto (lac) in SiHy ebbero un riscontro molto positivo. Le geometrie con cui furono lanciate nel 2008 sul mercato comprendevano lenti sferiche, toriche e multifocali con uso giornaliero. Oggi più del 90% delle lenti giornaliere (dato 2015) sono prescritte in SiHy, mentre per lenti con uso mensile o bisettimanale si tocca una percentuale del’87%.

Ma perché si sentì la necessità di sviluppare un nuovo materiale?

Poco dopo lo sviluppo delle lenti in Hy, ci si rese conto che questo materiale tendeva a causare una carenza dell’ossigeno per la cornea (detta ipossia). Per alleviare questa reazione si riuscì ad intervenire sul materiale Hy con l’aumento del contenuto di acqua o con la diminuzione dello spessore delle lenti a contatto, ma questo, per alcune tipologie di materiali di lenti, non bastava.

Ma quanto ossigeno è necessario alla cornea e come questo può non essere ostacolato dalle lenti a contatto?

Il passaggio di ossigeno attraverso la lente, descrive il grado di permeabilità del materiale, cioè la sua capacità di farsi attraversare dai gas. Con il parametro Dk/t (trasmissibilità dell’ossigeno) si descrive questa capacità: maggiore è il parametro, migliore è sua capacità di trasportare e quindi far passare ossigeno attraverso il materiale. Questo parametro è più alto nelle lenti SiHy rispetto alle lenti in Hy.
Forse non è noto a tutti che nonostante il maggior quantitativo di acqua presente nelle lenti Hy, che porta con sè ossigeno (H2O), quest’acqua viene rilasciata dalla lente durante il periodo in cui è indossata e si rigenera bagnando la lente con liquidi dedicati. I liquidi apportano diversi quantitativi di ossigeno secondo il tipo di composizione. Le lenti in SiHy, che in sè hanno un quantitativo minore di acqua dovuta all’idrofilia del materiale siliconico, aggiungono alla già buona capacità del materiale Hy di trattenere il giusto quantitativo di acqua, una maggior porosità del materiale che aiuta la cornea a trasmettere e ad assorbire ossigeno direttamente dall’atmosfera.

Le condizioni atmosferiche possono influenzare questa trasmissione.

Con lo sviluppo del materiale SiHy si è riusciti a garantire un maggior range di trasmissibilità dell’ossigeno. Questo però non è un parametro che garantisce la corretta risposta della cornea ad una prolungata esposizione alla lente a contatto, anche se i parametri garantiscono un determinato flusso di ossigeno: molto dipende dalla cornea stessa e dalle patologie o necessità del paziente, nonché anche dalle condizioni atmosferiche.

Quale è il parametro minimo per il Dk/t utile a garantire il confort per i nostri occhi?

Sappiamo, leggendo le caratteristiche delle lenti a contatto, che queste hanno spessori diversi in base al potere correttivo e al disegno. Il flusso di ossigeno, che nelle schede tecniche viene definito con il parametro  Dk/t, dipende da quello spessore rappresentato dalla lettera t.

Nel 1984 Holden e Mertz stabilirono che l’ispessimento della cornea (chiamato edema) causato dall’uso prolungato della lente a contatto, non doveva superare il 4% e che il Dk/t utile a non superare tale limite fosse circa 24 x10⁻⁹ per la portabilità diurna (più comunemente leggiamo nella legenda delle caratteristiche tecniche delle lac, il parametro scritto come 24).

Il Professor Vincent Zuccaro mette questo parametro sotto la lente di ingrandimento, valutandone l’elemento di marketing in quanto la maggior parte delle lenti giornaliere morbide presenti oggi sul mercato, sono conformi a questo requisito e più spesso lo superano.

Quali sono le potenzialità del materiale in Silicon Idrogel?

E’ stato riconosciuto ormai che i materiali puramente siliconici hanno la capacità di permettere all’ossigeno di passare quasi senza ostacoli. Questo bastò per iniziare una produzione di lenti di questo tipo, in silicone puro, a partire dagli anni’70 in USA, Germania e altri paesi; i risultati però non erano accettabili! Il silicone è un materiale gommoso, quindi molto idrofobico (che respinge cioè l’acqua) non adatto da solo per tutte le necessità dell’occhio. Si studiarono allora delle mescolanze di materiale creando dei Co-polimeri tra il materiale siliconico e il materiale Idrogel. Questo permise di superare molti degli effetti negativi o almeno ridurli al minimo. Nel 2000 sono state introdotte le lenti a contatto silicone idrogel.

Nello stesso lasso di tempo dell’evoluzione dei co-polimeri, il professor Holden ha concluso che, al fine di sostenere la salute della cornea degli occhi di chi indossa le lenti a contatto in maniera prolungata, è necessario un Dk / t pari ad 80.

Indossare in maniera continua e prolungata nella giornata le lenti a contatto non è l’unica modalità con cui si utilizzano le lenti. Spesso l’utilizzo è limitato ad alcune ore della giornata (8-10 ore). Questa buona pratica si adotta non solo per il requisito necessario e fisiologico di respirazione della cornea, ma anche per il pericolo che l’uso prolungato possa aumentare i depositi cellulari o proteici  tra la lente e la cornea. E’ quindi importante che:

– una lente morbida con un valore di Dk/t oltre il 24 è accettabile un utilizzo giornaliero. Meglio se superiori

– Una lente morbida con un valore di Dk/t di quasi 80 è al limite accettabile per estendere l’utilizzo in termini di flusso di ossigeno. Meglio se superiore se si abusa dell’uso “continuo”

Approfondimento

Ecco a seguire alcuni “simboli” che possono aiutarvi nella lettura delle caratteristiche delle vostre lenti a contatto per essere sempre più consapevoli del prodotto che indossate.

  • D     ➔ coefficiente di diffusione del materiale
  • K     ➔ coefficiente di solubilità del gas all’interno del materiale
  • DK   ➔ permeabilità dell’ossigeno
  • t      ➔ spessore della lente
  • DK/t ➔ trasmissibilità dell’ossigeno attraverso la lente
Guarda i prodotti Marshal
guarda nel sito
clicca e scopri le lenti a contatto Marshal